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sabato, aprile 02, 2005
Diario della quinta giornata
La quinta giornata parte dalle 9.45 pm di ieri sera. Anche gli americani hanno i treni!
Prendo l'amtrack e in sole 6 ore e mezza sono alla stazione di philadelphia. Ovvero alle 4.20 del mattino! Sono riuscito comunque a dormire qualche ora, dopo il primo capitolo di How to be good di Nick Hornby.
Alla stazione e' aperto solo un donkey donuts, ottimo per un caffe'. Mi do una lavata e mi cambio che accoro.
Poi a piedi (con fatica perche' la valigia pesa) mi faccio tutta Market street e alle 6 sono al Marriott hotel, sede de convengo. Mi ntrattengo da starbuck e do' 10 dollari a un negro che si inventa una serie di storie sul fatto che deve tornare a casa.
Poi mi faccio un giro e scopro che vicino all'hotel c'e' l'hardrock cafe' con una enorme chitarra di plastica davanti, nonche' la stazione dei bus greyhound peterpan per newyork!
Ritorno alle setteemezza al marriott e mi registro (267 dollaroni, mica bruscolini!). Incontro un po' di gente (Jean Marie, Paola, Letizia, Walter, Marc, Arnstein, Xavier...) e la cosa mi rende piu' contento, anche se in realta' c'ho la caga, che aumenta quando mi accorgo che nella mia sessione non hanno un pc e l'unico che c'e' non ha la porta usb (ho la presentazione sul pendrive...). Grazie a Paola, arrivera' un tizio con un nuovo pc! Durante la presentazione (mi pare) parlo con un forte accento italiano, ma tutto sommato mi sembra sia andata bene.
Vado a mangiare al mercato li' vicino, che e' fichissimo, pieno di ashim e di colori, pare un mercato messicano.
Mi siedo e ordino del catfish e dietro a me ci sta... vladimir!
Dopo il pranzetto a base di pescegatto, non resta che andare al pullmann delle 2, che arriva al theater discrict di new york con una mezz'oretta di ritardo. E ora sono qui, a times square, in un internet cafe' easy everything... sui maxischermi della piazza c'e' il papa che agonizza.
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