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mercoledì, aprile 20, 2005
Diario del settimo e ultimo giorno (3 aprile 2005).
Cazzo il papa è morto. E nemmeno io mi sento tanto bene. Mi sveglio tardissimo. Mi faccio due conti. Ho un paio d'orette. Fuori piove ancora. Faccio due passe a Madison e Union square a cercare souvenir. E' quasi tutto chiuso. Mi compro una felpa New York e delle cartoline che non riusciro' a spedire (nessuno vende francobolli in questo cazzo di paese!).
Poi torno a casa, mi ascolto un po' di stronzate sul papa. C'è un prete americano che parla. Già parla di chi sarà il successore...
Che ficata sta tv via cavo. C'è pure un canale (tipo MMN) che sta trasmettendo le manifestazioni pacifiste col logo di Indymedia!
Mah. Comunque a un certo punto mi accorgo che in realtà dev'essere scattata l'ora legale pure qua, cazzo! Per evitare un'altra corsa al fotofinish mi preparo ed esco al volo.
Vado in metro (ho il mio biglietto da 5 viaggi, me ne avanza 1, a qualcuno serve?) fino a central station (quella degli "Intoccabili" e Un pesce di nome Wanda!
Cerco l'autobus per Newark. Sono 12 dollaronzi. Non ce li ho e fiducioso porgo al driver la carta. Non va bene! Assurdo...
Cosi' corro con bagaglio al pu' vicino bancomat e torno giusto in tempo che l'autobus stava per partire.
Sul volo di ritorno fila tutto liscio, mi sparo corriere e repubblica + 2 film (Taxi, una scemenza americana remake di Luc Besson; Delovely, pallosissimo film sulla vita di Cole Porter) e gioco a tutti i giochini forniti dall'Alitalia. Non dormo manco un minuto, arrivando a Roma alle 7.30 del mattino di lunedi.
E ora basta, che devo andare a votare per le regionali. Ciao!!!
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